Sono un pò provocatorio. I software di videoscrittura sono ancora importanti e sono stati una via d’accesso all’uso del computer. Ciononostante gli ultimi 10-15 anni hanno visto una grande evoluzione nella tecnologia. Di fatto un’evoluzione nel paradigma d’uso della tecnologia: i sistemi sono più piccoli, più portatili ma principalmente è evoluta la nostra visione e l’utilizzo che ne facciamo.

Una macchina da scrivere eccessivamente costosa

Negli anni 90 i personal computer sono comparsi nelle case e nelle scuole, persino prima che la connessione internet fosse comune. La tipica configurazione comprendeva case con schermo, casse, tastiera, mouse e stampante.

La gente era già abituata alle macchine da scrivere, quindi per analogia erano uno dei migliori paradigmi per approcciare il PC.
I software di videoscrittura offrivano una rappresentazione intuitiva dei testi, in particolare attraverso il concetto di What You See Is What You Get (quello che vedi è quello che ottieni): l’immagine sullo schermo riproduceva in maniera fedele l’aspetto di quello che sarebbe stato stampato sulla pagina.

Contenuti vs rappresentazione

Il problema di questo approccio è la stretta correlazione fra i contenuti del testo e la loro rappresentazione sulla carta stampata.
In questo modo l’attenzione nella scrittura si sposta dal significato semantico di un titolo, un paragrafo o una sezione al suo formato (grassetto, corsivo, carattere, dimensione…).
È comunque possibile concentrarsi sul ruolo di un paragrafo di testo in un documento utilizzando gli stili e quindi dando più peso al contenuto, ma rimane comunque il problema che il documento è concepito con solo una possibile forma finale: una pagina stampata.

Accessibilità

Ma la carta non è l’unico mezzo che può essere utilizzato per trasmettere l’informazione: leggiamo articoli e testi usando numerosi formati dinamici attraverso schermi di diverse dimensioni (computer, smartphone, tables, ebook reader…). Possiamo alterare la presentazione del testo per adattarlo ai nostri bisogni: caratteri più grandi, diversi colori con maggior contrasto o persino passare il testo ad un software che lo legga per noi. Pensare il testo concentrandosi sulla semantica del contenuto anziché su un unico formato finale, apre le porte dell’accessibilità.

Tecnologia

C’è sempre stata un’alternativa ai software WYSIWYG: LaTeX è un linguaggio di markup WYSIWYM (What You See Is What You Mean, quello che vedi è quello che intendi) che si concentra sui contenuti lasciando la presentazione ad un componente software responsabile del rendering, HTML ed in particolare HTML5 ha spostato l’attenzione da una combinazione di contenuto e presentazione ad un markup semantico e lasciando la presentazione ai fogli di stile CSS.

Ma se i linguaggi di markup vi sembrano troppo difficili, MarkDown è una buona alternativa intermedia, che vi permetterà di concentrarvi sui contenuti soltanto, imparando soltanto qualche comando extra, che può essere convertita automaticamente in codice HTML. Questi post infatti sono scritti utilizzando MarkDown.

Immagine da WikiMedia Commons